Science Compass | Cittadini e scienza
Il ruolo e il coinvolgimento dei cittadini sono centrali nell'impresa scientifica. E i progetti di citizen science possono essere uno strumento importante per perseguire un dialogo tra scienza e cittadinanza costruttivo e aperto.
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Cittadini scienziati

Ricercatori e cittadini: il dialogo è tutto

Come mai prima d’ora, il coinvolgimento dei cittadini nella scienza è un tema vivo e presente. E anche un fenomeno da sostenere e indirizzare per aumentare la comprensione e la legittimazione dell’impresa scientifica.

 

A proposito di citizen science (ne avevamo parlato qui e qui) e uso dei social network (qui il nostro post su come le associazioni dei pazienti possono sfruttare queste piattaforme a proprio vantaggio), oggi vi parliamo di un articolo pubblicato di recente su Jcom, la rivista edita dalla Sissa di Trieste che si occupa di tematiche legate alla comunicazione della scienza.

Lo studio in questione ha analizzato la campagna di comunicazione per il reclutamento di volontari che si dedicassero a portare avanti il progetto di citizen science Season Spotter, una ricerca basata sull’osservazione dei cambiamenti del fogliame nelle piante (chi è interessato trova qui l’articolo originale).

Al di là del caso particolare, gli scienziati ne hanno tratto delle importanti lezioni per aumentare il numero dei cittadini scienziati, ormai considerati una risorsa per molti progetti di ricerca, e fidelizzarli al fine di raggiungere un obiettivo comune.

Ecco le lezioni che hanno tratto dalla loro esperienza.

Occorre investire tempo e risorse per ampliare il proprio audience.

Spesso la Scienza sottovaluta l’importanza che i social network hanno ormai conquistato nella realtà quotidiana e quanto il dialogo continuo con il pubblico sia essenziale per mantenere vivo l’interesse di tutte le parti in gioco. Bisogna essere presenti online, magari con campagne periodiche di reclutamento dei volontari e con continui aggiornamenti e feedback sul lavoro svolto.

Sostenere un dialogo costante.

Rinsaldare  il rapporto con i volontari attraverso Blog, newsletter, forum è fondamentale per garantire continuità al progetto e un supporto nell’ingaggio di altri cittadini interessati a partecipare.

Collaborare con gruppi e organizzazioni che abbiano un obiettivo comune o simile al nostro.

E’ un modo per raggiungere molte più persone, soprattutto se hanno un interesse comune. Per i progetti di citizen science una piattaforma molto famosa è Zooniverse, per esempio. C’è poco da dire: l’unione fa la forza.

Campagne di marketing.

Possono essere utili per incoraggiare l’ingaggio di cittadini scienziati. Consentono di identificare meglio gli utenti da raggiungere, di capire e stimolare le motivazioni dietro l’impegno attivo, di migliorare il progetto includendo i contributi dei cittadini scienziati all’idea di ricerca.

Ricadute positive collaterali.

Gli sforzi per ampliare la partecipazione al progetto vengono ricompensati anche con risultati non direttamente ricercati. Il coinvolgimento, il sentirsi parte attiva e rilevante di un progetto, fa sì che i cittadini alzino il livello di attenzione e partecipazione, rispondendo anche a obiettivi collaterali rispetto a quelli sponsorizzati.

Certamente, immaginare il coinvolgimento dei cittadini in progetti di biomedicina può apparire più complesso rispetto a quanto realizzato nel progetto Season Spotter. Tuttavia, il ruolo crescente dei pazienti nelle scienze biomediche dimostra che la via è percorribile. E, per quanto i programmi di citizen science siano ancora pochi in questo settore, potrebbero rappresentare una nuova e costruttiva modalità per incrementare la comprensione, il supporto e la legittimazione delle scienze biomediche da parte della società civile.

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