Science Compass | Riposizionamento dei farmaci: come avviene e quali vantaggi
Il riposizionamento dei farmaci può essere un'interessante strategia per individuare nuove opzioni terapeutiche per le malattie rare a partire da composti sviluppati in altre patologie e spesso già testati nell'uomo.
ricerca, cura, associazioni, malattia, malattie rare, farmaci, riposizionamento dei farmaci
16675
post-template-default,single,single-post,postid-16675,single-format-video,qode-news-1.0.2,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,side_area_uncovered_from_content,vss_responsive_adv,vss_width_768,qode-theme-ver-13.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.4,vc_responsive

Intervista: il riposizionamento dei farmaci

Il riposizionamento dei farmaci può essere un’interessante strategia per individuare nuove opzioni terapeutiche per le malattie rare a partire da composti sviluppati in altre patologie e spesso già testati nell’uomo.

 

Molte organizzazioni stanno perseguendo questo approccio e le associazioni dei pazienti potrebbero avere un ruolo importante di sostegno e coinvolgimento.

Abbiamo intervistato su questo tema un esperto farmacologo, Marco Prosdocimi, che è il managing director della società non profit Rare Partners.

Nell’intervista, Marco ci spiega come funziona e perché è vantaggioso un percorso di riposizionamento, anche attraverso alcuni esempi interessanti di successo.

Buona visione.

No Comments

Post A Comment