Science Compass | Diritto di cittadinanza scientifica: cosa ne sappiamo?
Il tema della cittadinanza scientifica dovrebbe essere caro a tutti, ma ancora pochi ne hanno sentito parlare. Del resto, nessuno è ancora riuscito a definire in modo univoco cosa esattamente sia la cittadinanza scientifica.
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Cittadinanza scientifica

Diritto di cittadinanza scientifica: cosa ne sappiamo?

Il tema della cittadinanza scientifica dovrebbe essere caro a tutti, ma ancora pochi ne hanno sentito parlare. Del resto, nessuno è ancora riuscito a definire in modo univoco cosa esattamente sia la cittadinanza scientifica.

 

In un editoriale di qualche anno fa, pubblicato sulla rivista micron), il giornalista scientifico Pietro Greco affermava: “Ma cos’è, esattamente, questa cittadinanza scientifica e come è possibile costruirla? Non ci sono risposte definitive a queste domande.”

Con l’aiuto di Greco, possiamo provare a capire in quali ambiti della nostra vita si dispiega il diritto di cittadinanza scientifica. Innanzitutto a livello politico, quando diventa uno strumento democratico per decidere in merito a questioni scientifiche. Pensate alla discussione sulle cellule staminali embrionali umane e a quella sulla sperimentazione animale: tutti coloro che hanno un interesse in tali questioni (cittadini “non esperti”, “esperti” e istituzioni) vengono coinvolti, dialogano, partecipano al processo decisionale in virtù delle proprie esperienze. Poi c’è il livello culturale, quello della formazione del sapere e della coscienza, per cui è necessario che alla cittadinanza venga garantita corretta informazione, accesso all’informazione e qualità della conoscenza. Il livello sociale, dove l’informazione e la conoscenza hanno un ruolo centrale e devono essere accessibili a tutti fornendo a tutti gli stessi vantaggi in modo trasversale. Infine c’è un livello economico, perché produzione e circolazione libera di informazione e conoscenza promuovono lo sviluppo.

Per rendere questi concetti più concreti e, soprattutto, per capire quanto poco esercitiamo (o siamo messi nelle condizioni di esercitare) il nostro diritto di cittadinanza scientifica, basti pensare a un episodio recente che ci ha coinvolti tutti: il “referendum sulle trivelle”. In quella occasione, su un piano “politico” è indubbio che abbiamo avuto l’opportunità di sfruttare i nostri diritti di cittadini. Ma, sul piano tecnico-scientifico siamo stati davvero in grado di godere dei nostri diritti di, appunto, “cittadinanza scientifica”?

Viviamo nell’era della conoscenza: la vita è compenetrata dalla scienza e la società richiede maggiore partecipazione nelle decisioni che riguardano lo sviluppo delle scienze. Ma ci sono stati forniti gli strumenti per farci un’opinione?

Per quanto mi riguarda, informarsi sull’argomento in causa in questo referendum stava diventando un secondo lavoro… Un lavoro molto impegnativo, anche per una persona che, come me, per mestiere deve sapersi districare tra argomenti tecnico-scientifici, seppur in tutt’altro settore, quello biomedico. Immagino allora quanto potesse essere complicato per un qualsiasi cittadino reperire informazioni, trovare il tempo e le energie per acquisire in autonomia una certa consapevolezza.

Difficile, dunque, capire come costruire il diritto di cittadinanza scientifica. Le dimensioni in gioco sono molte e a ciascun livello dovrebbero intervenire forze esterne a guidare una trasformazione verso l’acquisizione di una vera cittadinanza scientifica accessibile a tutti. Ad oggi, però, molto rimane in capo all’individuo che sceglie, decide, si informa e agisce seguendo un bisogno del tutto soggettivo.

Credo che la maggior parte di noi realizzi la necessità di impossessarsi di certi diritti di cittadinanza quando si scontra con un problema che punta i riflettori sui propri limiti. In quel caso, partecipare diventa la soluzione.

Per approfondire

  • Bucchi, Scegliere il mondo che vogliamo. Cittadini, politica e tecnoscienza, Il Mulino, Bologna 2006
  • Pellegrini, Biotecnologie e cittadinanza. Processi di sviluppo della cittadinanza e innovazione tecnico-scientifica, Gregoriana Libreria Editrice, Padova 2005
  • Tallachini (a cura di), Scienza e governance, Rubbettino, Soveria Mannelli 2008
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